Diritti TV Mediapro. Un western all’italiana

Lega Calcio si intasca 64 milioni di euro e dice “ciao ciao” a Mediapro


COLPO DI SCENA


Come era stato stabilito fra le parti, Mediapro aveva una settimana di tempo per presentare alla Lega Calcio le garanzie necessarie per rientrare in trattativa e ultimare l’acquisizione dei diritti TV della serie A per il triennio 2018-2021.

Nella sera del 4 giugno il gruppo televisivo spagnolo
ha effettivamente presentato, con stupore generale, una fideiussione stellare da 1,6 miliardi di euro, rispettando abbondantemente i termini degli accordi.

Tuttavia, analizzando la documentazione, i legali della Lega Calcio hanno trovato insufficiente l’offerta o, per essere più precisi, non conforme al bando.  Il problema? Le garanzie.  Ciò che ha allarmato  la Lega è il fatto che le garanzie patrimoniali non siano state fornite direttamente da Mediapro ma da soggetti terzi.


SERIE A ITALIANA  MA CON GLI OCCHI A MANDORLA

 

Mediapro, in effetti, non è spagnola, ma cinese.
I catalani Jaume Roures e Tatxo Benet,  sono sì ai vertici con il 24% delle azioni, ma non costituiscono la parte maggioritaria del gruppo.

Nel febbraio di quest’anno la società è stata acquisita dal fondo cinese Orient Hontai Capital che avrebbe rilevato le partecipazioni di Torreal (23,5%), del gruppo televisivo messicano Televisa (19%), e di Gerard Romy (12%) uno dei soci fondatori, per una somma vicina ai 900 milioni di euro.

Orient Hontai Capital, fondato nel 2014 per acquisire imprese di videogiochi nel paese asiatico, ha la sua vera forza nella società matrice Orient Security, compagnia finanziaria che muove attivi per 26 miliardi di euro, è quotata in Cina e ha una capitalizzazione di oltre 10 miliardi.

MEGLIO EVITARE
La complessa vicenda dei diritti televisivi della seria A si concluderà per una preoccupazione, poi non del tutto infondata della Lega: un campionato in mano ai cinesi. Per questa ragione Mediapro sarebbe stata esclusa dalle contrattazioni.
L’agitazione non ha, ovviamente motivazioni razziali (è indifferente che siano cinesi, arabi o statunitensi), ma di pura natura finanziaria. Chi sono questi cinesi? Da dove arrivano i capitali? Saranno in grado di onorare le normative UEFA?
E con la vicenda Milan in corso, agire con prudenza è più che consigliato.

ALLONTANANDOSI NEL DESERTO CON LE BISACCE PIENE DI SOLDI

Domani, giovedì 7 giugno, è prevista l’udienza sul reclamo che Mediapro ha avanzato contro la decisione del Tribunale di Milano di bocciare,  su istanza di Sky, il bando formulato dalla società spagnola per la vendita dei diritti tv del campionato per il triennio 2018/21.

Intanto Gaetano Micciché, attuale presidente di Banca IMI e della Lega Serie A ringrazia per il colossale regalo:  “I 64 milioni d’acconto? Io rispetto i contratti, il contratto prevedeva una caparra che resterà nelle casse della Lega. Mi auguro che i broadcaster possano valorizzare il prodotto calcio”.

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