Carlo Ancelotti. La gloria infinita

E’ di queste ore la notizia clamorosa di un accordo triennale fra il Napoli e Carlo Ancelotti. Una notizia che fa enormemente bene al cuore di tutto il mondo calcistico italiano, non solo di quello delle centinaia di tifosi partenopei.

Il comunicato stampa rilasciato dalla società informa che le stagioni saranno per l’appunto tre,  a partire dal 2018-2019.

Sono lontani gli anni degli scontri gloriosi tra Napoli e Milan, anni in cui tutto l’universo del calcio guardava con occhi di invidia e di ammirazione alle gloriose stelle che splendevano sui campi degli stadi italiani: Diego Maradona contro Marc Van Baasten, Ciro Ferrara contro Franco Baresi…che nostalgia!

A spazzare un po’ questa tristezza che ti prende quando ripensi a un passato che non c’è più, ci sono le parole rilasciate poche ore fa da Carletto Ancelotti diffuse con un video in italiano, inglese, francese e spagnolo postato sul profilo Twitter del Napoli: “Sono veramente felice e onorato di allenare la squadra di una città unica sostenuta da un tifo impareggiabile”

Uomo che ha già saputo parlare alla complessa anima dei Napoletani, chi è e cosa ha fatto Carlo Ancelotti? E’ bello ripercorrerne velocemente la carriera.

Classe 1959, inizia a giocare nella squadra del suo paese natale, il Reggiolo, dove entra a far parte della formazione Juniores. A 16 anni passa alle giovanili del Parma. Dopo l’esordio nella stagione 1976-77, e le ventuno presenze (con otto reti) dell’anno successivo, nel 1978-79 Ancelotti è ormai diventato un tassello fondamentale della formazione parmense. In panchina c’è ora Cesare Maldini, che ha fiutato le doti di centrocampista di Ancelotti e lo schiera come attaccante arretrato alle spalle delle punte di ruolo.

Grazie all’intuito di Luciano Moggi, sì proprio lui, il futuro Lucianone juventino, allora direttore sportivo della Roma capitanata dal tecnico Nils Liedholm , Ancelotti viene venduto alla squadra capitolina per 1 miliardo e mezzo. Arriva così l’esordio in Serie A, il 16 settembre 1979 in un Roma-Milan terminato a reti inviolate. Nel 1985, Ancelotti diviene capitano della squadra. Il suo bilancio, alla fine dei suoi otto anni in giallorosso, è di uno scudetto (1982-1983) e 4 Coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, nella cui finale di andata realizzò una rete, 1983-1984 e 1985-1986).

Nel 1987, il Milan lo acquista per la cifra di 5,8 miliardi di lire. Con la squadra milanese, s’impone in quasi tutte le competizioni. Vince subito lo scudetto 1987-1988 e si laurea Supercampione d’Italia all’inizio della stagione seguente. Nelle due stagioni successive, vince per due volte consecutive la Coppa dei Campioni, la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa europea.

Chiude la carriera nel 1992, a 33 anni, con il suo terzo scudetto personale, il secondo a Milano. Nell’ultima partita a San Siro realizza anche una doppietta nella gara contro il Verona, vinta per 4-0 dai rossoneri.


Con la Nazionale vanta 26 presenze e 1 gol,  prendendo parte (pur senza scendere in campo) ai Mondiali di Messico 1986, agli Europei 1988 e, da protagonista attivo in campo, ai mitici Mondiali di Italia 1990, alla fine dei quali riceverà la medaglia di bronzo per il terzo posto.

E COME ALLENATORE?  Già, perché la carriera da vincente di Carlo Ancelotti finisce da calciatore per continuare da MISTER solcando i campi delle maggiori leghe d’Europa. Facciamo prima a riassumerla con un schema che la dice tutta sul perché Carletto sia considerato uno dei migliori allenatori al mondo ricevendo ben 2 Globe Soccer Awards, sia soprannominato Carlo Magno dalla stampa spagnola, nel 2014 sia entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano, e sia stato accolto membro come Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e come Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia.

 

Ecco i premi individuali:

 

Oscar del calcio AIC: 2

Miglior allenatore: 2001, 2004

2 Panchina d’oro:   2002-2003, 2003-2004

1 Panchina d’oro speciale: 2016-2017

1 Allenatore dell’anno UEFA: 2003

1 Allenatore dell’anno World Soccer: 2003

2 Miglior allenatore dell’anno IFFHS: 2007, 2014

4 FA Premier League Manager of the Month: Novembre 2009, Agosto 2010, Marzo 2011, Aprile 2011

1 Trophées UNFP du football

1 Miglior allenatore della Ligue: 2013

1 Premio Nazionale Enzo Bearzot: 2014

2 Globe Soccer Awards: 2

Miglior allenatore dell’anno: 2014

Maggior attrazione mediatica: 2014

Ecco il Palmarès per il quale i tifosi del Napoli stanno facendo festa da ore:

Competizioni nazionali

Coppa Italia: 1,  Milan: 2002-2003

Campionato italiano: 1, Milan: 2003-2004

Supercoppa italiana: 1, Milan: 2004

Community Shield: 1, Chelsea: 2009

Campionato inglese: 1, Chelsea: 2009-2010

Coppa d’Inghilterra: 1, Chelsea: 2009-2010

Campionato francese: 1,Paris Saint-Germain: 2012-2013

Coppa di Spagna: 1, Real Madrid: 2013-2014

Supercoppa di Germania: 2, Bayern Monaco: 2016, 2017

Campionato tedesco: 1, Bayern Monaco: 2016-2017

 

Competizioni internazionali

Coppa Intertoto UEFA: 1, Juventus: 1999

UEFA Champions League: 3 (record a pari merito con Bob Paisley), Milan: 2002-2003, 2006-2007

Real Madrid: 2013-2014

Supercoppa UEFA: 3 (record a pari merito con Josep Guardiola), Milan: 2003, 2007, Real Madrid: 2014

Coppa del mondo per club: 2, Milan: 2007, Real Madrid: 2014

Record su record,
che lo fanno entrare di diritto nella stretta cerchia
degli allenatori capaci di vincere il titolo in quattro paesi diversi
(nel suo caso Italia, Inghilterra, Francia, Germania),
raggiungendo Giovanni Trapattoni, Ernst Happel, Tomislav Ivic, José Mourinho
E ora è il tempo del NAPOLI

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